m's profileFinalmente!PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Finalmente!Per diventare Nessuno ci vuole pazienza December 19 In Me cerca te e in te cerca MeCon tanta grazia e diligenza Amore in me ti seppe ritrattar, che al mondo non mai s’avrà un così gentil pittore che miglior opra possa in ciò compir.
Fosti dal nulla per amor creata, bella, graziosa, e nel mio cuor dipinta. Se ti smarrissi o mia colomba amata, cercati in me, che ti potrai scoprir.
Ti scoprirai dipinta sul mio petto si ben al vivo e con si dolci tratti che in contemplarti tu n’avrai diletto, grata all’eccelsa possa dell’amor.
Che se poi non sapessi ove cercarmi, non vagare per monti o per foreste: se veramente tu vorrai trovarmi, cercami in te, dentro il tuo stesso cuor.
Tu sei l’ostello ov’io dimoro e dove il mio riposo e il mio piacer rinvengo. Non affannarti nel cercarmi altrove: chiamami e tosto io sarò da te.
In ogni tempo e in qualsivoglia loco pur io ti chiamo e di chiamar non lascio. In me ti cerco,. ed – oh mirabil gioco! – te pur con gioia troverai qui in me.
December 14 Giuni Russo - Cercati in meE' uscito un nuovo CD di Giuni Russo.
Ne sono molto entusiasta.
Il titolo infatti è quello di una poesia di Santa Teresa d'Avila, che avevo postato tempo fa e che si può vedere per esteso.
Con questa poesia Teresa cercava di spiegare a suo fratello e a San Giovanni della Croce l'intimo ed elevato rapporto spirituale tra lei e il Signore.
L'ascolto di questo CD è stato per me come vivere una vera e propria esperienza mistica.
Certo, tutto dipende dai personali stati d'animo e dalla propria sensibilità interiore.
Ma vi assicuro che ascoltando la nuova versione di nada te turbe non ho potuto trattenermi dal versare qualche lacrima di gioia.
E dico gioia perchè non saprei che altra parola utlizzare per descrivere lo stato d'animo.
Anche la prima canzone cercati in me suggerisce intense vibrazioni.
In ogni caso è una grande emozione.
E allora, come sempre, Grazie Giuni. ![]() November 06 Autorete (autogoalOh, in questi giorni ci ha pensato Obama a farci dimenticare per un attimo le disgrazie finanziarie di mezzo mondo.
Borse impazzite, terremoti organizzativi, banche che chiudono, giganti finanziari in bancarotta.
Eh si, abbiamo vissuto almeno vent'anni in preda alla mania del "financial".
Non era più importante produrre.
Era molto più fico fare i guru della finanza.
Anche nelle aziende, non contava più l'efficienza produttiva, gli investimenti, la gestione delle risorse umane oppure il clima aziendale.
Contava la spregiudicatezza e gli "index": ros, roe, roi, che non sono declinazioni latine, ma semplicemente parametri di bilancio, facilmente manipolabili, che servono a dare il termometro della redditività aziendale.
Sono i numeretti che vengono dati in pasto al mercato delle borse, per creare valori virtuali.
Ma non voglio andare oltre, ci vorrebbero giorni e giorni per parlare dello sconquasso del sistema capitalista.
Abbiamo sentito tutti, e da da tutti i leader occidentali, che la crisi finanaziaria e delle borse potrebbe mettere a rischio l'economia reale.
???????
???????
Prego?
E cosa sarebbe l'economia reale?
Si dirà: ma l'economia reale è quanto si produce, le nostre fabbriche, le aziende, il nostro lavoro.
Ma quindi se questa è l'economia reale vuol dire che quella delle borse è un'economia irreale.
Oh, interessante come dichiarazione dei leader del sistema capitalistico.
Un bell'autogoal!!.
Forse questa volta non si sono neppure accorti di averci detto la verità.
July 02 amici: la corrida dei ragazzini (sbaragliati)Ogni tanto mi è capitato di guardare qualche stupido programma della moglie di costanzo.
Non ci sono parole per descrivere lo sconcerto.
Questa signora ha la capacità di abbruttire e di insozzare le arti più belle.
Con la scusa e la presunzione della scuola di canto e ballo per giovani talenti (e già si vanta di far un talent show) sta riducendo l'arte della danza e del canto ad affare di pettegolezzo, scene isteriche e liti goffamente inventate tra insegnanti esclusivamente per fare audience.
Oh mamma mia!
Che vergogna questa moglie di costanzo.
Presenta in scena degli opinionisti del calibro, sarebbe meglio dire del tonnellaggio, di quella imbecille della platinette, che non ci capisce un cazzo di niente.
I maestri di danza sono tutti delle checche acide straniere che all'estero non si fila nessuno (alla faccia della scuola italiana).
Ma la cosa ancora più sorprendente è questo voler mescolare la vera natura del suo programma, un reality da quattro soldi, con l'arte.
Vergognoso.
Se fossi un ballerino professionista mi verrebbe da prenderla a calci la moglie di costanzo.
Io sono convinto che lei prova a mettere alla berlina la arti e mestieri dalle tradizioni secolari, perchè lei in fondo non sa fare nulla.
Nulla.
Forse sa fare la moglie di costanzo.
Ma neanche quello. Pare che si sollazzi con la sua ( di lei) segretaria.
Ancora più intressanti sono i frutti prodotti dai programmi della moglie di costanzo.
Ho visto in tv il vincitore della passata edizione di amici, un tale federico.
Se la tirava talmente tanto, come se avesse una carriera trentennale alle spalle.
E del resto i ragazzini in trasmissione si mettono anche a contestare duramente i loro inseganti!!! (sigh!)
Ma che mostri che si mettono in circolazione.
Io a questo federico gli avrei dato due sberle e un calcio in culo.
Questi spettacoli hanno successo?
Oh si, ma l'arte non c'entra.
Questi ragazzini sono bellocci, idoli televisivi di tante bimbe teledipendenti.
Ecco perchè gli spettacoli hanno successo. Stop. Fine.
Ma il belloccio di turno dura molto poco e.... la bellezza svanisce.
Ci resta solo da compatirli questi poveretti, ragazzini allo sbaraglio nelle mani di una supercretina moglie di costanzo. June 30 Evviva Di PietroMagnaccia
Questo sarebbe l'insulto che Di Pietro avrebbe rivolto al premier (che inglesismi, ma siamo in Italia!) Sigh.
Ma un insulto che cos'è?
Se il premier (eridaje), il presidente del consiglio, che dovrebbe avere tante cose più importanti e urgenti da fare, trova il tempo per piazzare le sue donnicciole, in reltà sta facendo proprio il magnaccia! E che insulto sarebbe questo?
Tutta la maggioranza fa quadrato attorno al premier.
Oh mamma!
Stuoli di avvocati, in primo luogo il signor ghedina, che sembra un fumetto. Hai gli occhietti quadruplicati nelle dimensioni dai suoi occhiali. Con questo aspetto sfigato, da primo della classe.
Anche i leghisti insorgono.
Del resto loro durante la campagna elettorale hanno minacciato di imbracciare il fucile, ma nessuno si è indignato, a parte Di Pietro.
Quello dei leghisti è un vero agire anticostituzionale, eversivo.
Sono dei terroristi. E sono al governo.
Fra poco anche i brigatisti potranno sperare in qualche ministero senza portafoglio.
Evviva Di Pietro.
June 25 La notte di San GiovanniMa che ne pensate di questa pubblicità di richard geere?
La prima volta che l'ho vista ho pensato: ma guarda questo che si mette a strumentalizzare il dramma tibetano. Sfrontato.
Poi però dopo ho pensato: in fondo con la potenza comunicativa di uno spot ad alto budget, con tanti passaggi, forse vuole sensibilizzare l'opinione pubblica.
Infine mi sono detto: ma come ci siamo ridotti! Bisogna approfittare di uno spot per parlare di un tale dramma?
Mah!
Del resto non sopporto tutte queste iniziative televisive con annessa azione benefica. Le trovo irrispettose. Vogliamo raccogliere fondi? Facciamo un programma dove si parla solo di quello, stile telethon, o trenta ore per la vita, oppure amore della carrà. Il resto lo trovo opportunista: usano lo sponsor benefico per darsi credibilità. Ma che pena.
Vediamo un po' di aggiornarci sullo stato della nazione.
Il neo sindaco di Roma alemanno si rende conto di non essere in grado di fare il suo mestiere.
Roma e' una delle città più grandi del mondo. Ma che cazzo hai mai gestito alemanno?
Adesso che si e' trovato a gestire una cosa più grande di lui comincia a dire che ci sono i debiti: e bravo alemanno e se fossero tutte rose e fiori che bisogno avremmo di voi che ci amministrate?
Mandatelo via presto: sembra un bimbo delle elementari che improvvisamente si viene a trovare in un aula universitaria. Smarrito. Completamente perso.
Il povero berlusca.
Berlusca il poveretto non si smentisce mai.
Doveva occuparsi di salari e pensioni e continua a farsi le leggi per non andare in galera.
Poverello.
Prodi aveva già tolto l'ici per la maggior parte delle famiglia italiane, lasciando la tassa solo ai più ricchi. Che fa berlusca il poveretto? Toglie l'ici anche ai ricchi, così quei soldi che prodi aveva risparmaito per darli ai meno abbienti lui li ridà ai ricconi. E poi parlano della robin tax!!!! Poetici.Patetici (ci facciamo un libro sembra un bel titolo!).
Avete notato che non si parla più di morti bianche (o se ne parla meno)? Avete visto che non si parla più di violenze? Avete visto che non si parla più di come fare ad arrivare a fine mese?
Basta non parlare dei problemi e si risolve tutto.
Il povero berlusca controlla l'informazione. Una bacchetta magica.
A proposito di morti bianche. il giorno prima dell'insediamento della signora marcegaglia a presidente della confindustria, un operaio e' morto in una delle sue fabbriche a Crema. Ma non se ne e' parlato. Forse era troppo sconveniente. Poveretti questi ricchi! Quante ne devono sopportare!
E poi sta marcegaglia, che faccia da stitica. Ma perche' si deve atteggiare così a donna impegnata? Una donna che sembra un uomo. Non fa onore alla sua categoria.
E poi come al solito: ma che cazzo ha fatto la marcegaglia nella sua vita oltre a esser filgia di suo padre, l'industriale? Forse se nasceva da un operaio avrebbe certamente fatto parte di qualche ufficio contabilità di quache sperduta aziendina della brianza.
Che fenomeni gli imprenditori italiani.
Sono la nuova nobiltà.
In fondo non e' cambiato nulla: I nuovi nobili (i ricchi) il clero e i servi della gleba.
Però siamo in democrazia. uhmmmmmm che brivido.
Ai corsi di marketing mi vedevo costretto ad insegnare che quando non si hanno grandi idee da proporre se ne prende una vecchia e gli si cambia il vestito.
Ecco, appunto.
May 11 ModelliAlcuni mesi orsono avevo sentito di un sondaggio secondo il quale fra i modelli di donna di riferimento per le ragazzine italiane vi fosse marina berlusconi. (.......!!!..........)
E chi e' questa signora?
Pare che sia la presidente della Mondadori. La prima e più importante azienda editoriale nostrana.
E cosa avranno da ammirare le ragazzine in questa signora?
La sua posizione prestigiosa?
Accipicchia! Essere a capo di una tale azienda culturale deve essere davvero una grande soddisfazione.
Prima di lei grandi uomini hanno ricoperto quella posizione, dai Mondadori a Formenton.
Persone di spessore, di peso, di grande cultura e onestà intellettuale.
Ma questa marina cosa c'entra con l'editoria?
Cosa sa fare lei?
Cosa si e' inventata di nuovo?
Quali nuove idee, quali nuove frontiere ha saputo apportare al mondo della editoria?
Ma non ha portato una mazza!!!
Una minchia di niente.
Se non fosse stata figlia di suo padre probabilmente starebbe lavorando in un call center.
E' invece e' là.
E pensare che la mondadori e' stata scippata dal Berlusca al signor De Benedetti corroppendo i giudici.
Che grande imprenditore il berlusca!
Ma soprattutto che grande manager la signora marina.
Io le farei pelare le patate, ma sotto la supervisione di qualche badante extracomunitaria.
Così almeno quel mestiere lo imparerebbe bene.
Oh povero signor Smith! Altro che liberismo.
baci baci May 08 Si comincia dal primo giornoOggi hanno giurato i ministri del nuovo governo.
Già dal primo giorno arriva la conferma che smentisce (sublime accostamento) le litanie elettorali perpetuate per mesi dai leader del cosiddetto popopolo delle libertà.
I ministri.
Dunque questi ministri, ci era stato detto, non saranno più di 12 (dodici).
Giusto per precisare 12 e' il doppio di sei e la metà di 24.
Ebbene, questi ministri sono 21. (triplo di sette)
C'e' stato uno scambio di posizione dei numeri.
La prima grossolana menzogna del berlusca si e' già manifestata.
Io non mi stupisco.
Lo so bene quanto sia menzognero
Però e' importante tenerlo presente, perche' dopo due passaggi c'e' il rischio che ci convinca che lui non lo aveva mai detto. Del resto nessuna tv o organo di informazione sottolinea questa divergenza. Nemmeno l'opposizione!!! (sic!)
Adesso vediamo cosa succede con i rifiuti di napoli.
April 18 Mi preparo al ritorno alla povertàQuesta sera mi sono fatto la pasta di casa.
Delle tagliatelle.
Accipicchia che buone!
E' la prima volta che provo a fare la pasta.
E ho fatto tutto solo con le mani.
Nessuna macchinetta.
Non trovavo il mattarello e ho usato un tubo di plastica.
Il sugo l'ho fatto con le cipolle, i pelati, il peperoncino e i fagioli rossi.
Fantastica!
Buona. Me ne sono mangiato tre piatti.
E' una bella soddisfazione.
Ho telefonato alla mamma per dirglielo.
Era quasi più contenta di me: lei sa bene quanto mi piace la pasta di casa!
E poi mi piace molto la manualità.
Ci si sente utili.
Basta con le chiacchiere. Che palle.
Impara Bertinotti!
Che sberla che s'è preso il Bertinotti.
Gli sta bene, imbecille.
Passerà alla storia per avere fatto cadere gli unici due governi della sinistra e poi per avere fatto cancellare la sinistra dal parlamento italiano!
Minchia che bei record!
Ma come cazzo si fa a essere a capo di una forza rivoluzionaria e comunista e poi vestirsi con i cashmirini, fumare la pipa, frequentare i salotti per bene, andare sempre da Vespa e avere la erre moscia???
Mistero.
Il mistero più grande però riguarda gli italiani.
Come si fa a votare Berlusconi?
Negli anni settanta ci fu l'eroina ad annebbiare lo spirito di libertà della gioventù italiana.
Ora ci sono i reality show, le fiction e le scemenze televisive.
Si, la TV è la nuova droga nazionale, che obnubila le menti.
Non si parla più fra persone, non ci si confronta.
E la TV l'interlocutore privilegiato.
E il Berlusca è il padrone assoluto delle TV.
Per ben due volte Prodi ha risanato i conti di questo Paese e lui, il Berlusca, ne gode i frutti.
Ma questa volta staremo a vedere se fra cinque anni saremo tutti più ricchi.
Io lo spero tanto, ma non credo che andrà così.
E non credo neppure che lui riuscirà a farci credere il contrario.
Su alcune questioni riuscirà ancora ad imbrogliarci.
Sulla sicurezza ad esempio.
Non cambierà assolutamente nulla, anzi le violenze peggioreranno, - e del resto come facciamo a lamentarci del bullismo e delle sparatorie, quando abbiamo i vincitori delle elezioni che invitano a imbracciare il fucile e a lodare mafiosi condannati!!!! - ma sarà sufficiente non parlare più di stupri e violenze in TV e per la gente il problema sarà comunque risolto.
Abolirà l'ICI.
Sai che novità! L'ICI l'avrebbe abolita anche Prodi. Solo che Prodi prima ha trovato i soldi per poterlo fare. E adesso il Berlusca quei soldi se li godrà.
Ma l'ICI è una sciocchezza rispetto ai conti che non tornano ad ogni fine mese.
Fra cinque anni saremo tutti più poveri e mi chiedo che cosa si inventerà il Berlusca, sempre se sarà vivo, :-) per imbrogliarci ancora un'altra volta.
Ma non ci vuole molta fantasia: sarà colpa dei comunisti, dei giudici, dei sindacati e dei ricchioni.
A proposito di ricchioni, fa specie l'affermazione di un cronista dell'avvenire che all'indomani della sconfitta di Veltroni sottolinea che il voto sia stato una chiara inversione di marcia contro le derive zapateriste!!!!
Ommammamia!!!!!
Ma sti poveri ricchioni che male ti fanno cronista mio?
Ma perchè non rendi a cesare quello che di cesare è?
Costoro (questi cronisti pseudo cattolici) sono cristiani poveri di spirito.
Ne sono così sprovvisti, di spirito, che probabilmente ci danno dentro con l'alcool.
E intanto il papa se la prende con i predi pedofili, che sono una vergogna.
Ma se la pensa così, perchè a fatto sborsare alla Chiesa più di duemila miliardi di vecchie lire per risarcire le malefatte dei suoi preti? Con tutti quei soldi si poteva sfamare mezzo mondo!
Forse sperava anche lui, come il Belrusca, di mettere le cose a tacere. (Se non se ne parla il problema non esiste)
Intanto io mi preparo alla prossima stagione di povertà.
Oltre alla pasta voglio preparmi anche il pane.
La lavatrice la faccio andare di notte e i vestiti strappati me li metto lo stesso, solo che ci appiccico sopra un festone di natale con le lucine e una etichetta di dolce e gabbana e divento molto fico.
Per consolarmi nelle sere più tristi mi godo i baci della mia Maya, che ora sta dormendo dentro il cassetto.
Anzi vi mando le sue foto.
October 27 La notte del ritorno del solePassavo per il mio blog e ho visto la foto della mia dolcissima coniglietta.
Era bellissima. Bellissima.
Adesso non c'è più.
Ha cambiato vita lo scorso nove di agosto.
Mi manca molto.
Quando non dormivo la notte, me ne andavo sul terrazzo a fumare e lei veniva tra le mie gambe.
Se ne stava in silenzio e sembrava che comunicassimo direttamente da cuore a cuore.
Sembrava riconoscere i miei stati di umore.
Io la chiamavo la mia coniglietta mistica, perchè spesso se ne stava con le zampotte appoggiate sul dorso della sua ciotola a meditare.
Le facevo sempre tante carezze.
Purtroppo i conigli non emettono versi e l'unica possibilità che hanno per esprimersi è la loro gestualità.
L'ho sognata tante volte e mi sono sempre svegliato con il sorriso.
July 26 Avere una fidanzata che ama il cazzlcioQuando mi prende la voglia riesco a bere anche un paio di litri di coca cola lights. Adesso ne hanno fatto una nuova versione, la zero. Che cosa abbia di diverso rispetto alla lights non è meglio noto. Pare sia il gusto, che si avvicina di più a quello della coca tradizionale. A me sembra uguale a prima. Interessante lo spot di lancio. Questo ragazzotto molto simil americano seduto nell’autobus beve la coca zero e gli si aprono gli orizzonti, scopre un mondo nuovo. Dice che è come se il week end cominciasse il mercoledì, come se facesse il bagnino in una spiaggia di nudiste e poi aggiunge “è come avere una ragazza a cui piace il cazzlcio (si proprio cazzlcio) e non dice mai di no. E’ interessante la progressione erotica dello spot. Fate caso a come pronuncia il termine che dovrebbe essere calcio. Sembra proprio che dica cazzo. Se si pensa poi che la frase è collocata tra le nudiste e il fatto che la ragazza non dica mai di no, l’effetto hard è difficile da non recepire. Morale ragazzi miei: beviamo coca cola zero e scoperemo come ricci per cinque giorni di fila. Ma non facciamoci troppe illusioni Alla fine lui finisce dentro l’acqua e si risveglia. Dopotutto dice di stare bene. Baci baci. July 02 La corona della regina è sempre più bellaHo sentito che in questi giorni si fa ancora un grande parlare del caso vallettopoli. C’è stata un puntata speciale di Matrix, con Mentana, dove ha partecipato il signor Corona. Ho anche sentito al TG 5 che la puntata in questione ha fatto un record di ascolti. Ho sentito in un bar delle signore che parlavano della vicenda Corona/vallettopoli accalorandosi non poco. Ho percepito che ormai queste signore, che rappresentano solo una vetrina della realtà, avevano quasi gli stessi ruoli che vengono affidati ai vari esperti ed opinionisti che si vedono in tv. In sintesi si parla di niente e si giudica su tutto. Ormai lo sport nazionale è l’imitazione della TV. Negli stessi giorni sentivo che in Iraq muoiono più o meno 50 persone al giorno, a causa di una guerra di cui ancora non si capisce il senso. Però non ne parla più nessuno. Qualcuno sa dirmi il perchè? Forse perché non ne parla neppure la tv. Se dovesse morire un soldato italiano comincerebbero a propinarci quei servizi strappalacrime dove tutti piangono e sono indignati. Famiglie sconvolte e madri disperate, che cercano consolazione. E le mamme irachene? Chi le consolerà? Manderemo loro una foto di Ayda Yespica. Attualmente, quanto a consolazioni, sembra che qui da noi lei sia il massimo. In ogni caso, poichè conservo ancora un senso di pudore, eviterei loro le vicende di paris hilton. Hanno già le loro tragedie. June 22 Pensieri nella notte del solstizio d'Estate
Sono sempre più affascinato dalla Signora di Avila. La signora Teresa Sánchez de Cepeda Avila Y Ahumada. Non riesco a spiegarmene il motivo. Continuo ad essere preso dai suoi scritti. Eppure non è certo un tipo di letteratura facile da comprendere. Anzi, per la verità è una bella sfida avventurarsi tra questi racconti di tanto tempo fa. Avvincente direi, perché, alla fine, nonostante il tempo passato, l’esperienza d’amore e il suo anelarvi, sono sempre e ancora di più inevitabilmente e drammaticamente attuali. Tutto passa, Dio solo rimane….Nada te turbe. La prima volta che lessi un libro di Teresa di Gesù, la meglio nota Santa Teresa d’Avila, risale a più di quindici anni fa. Si trattava della storia della sua vita. Il suo primo manoscritto. Mi procurai il libro dopo che, insieme a Marianna, leggemmo un altro libro autobiografico, sempre sulla storia della vita, ma di Santa Teresa di Lisieux. Quest’ultimo era piacevolissimo e a tratti anche divertente; lo leggevamo alla mattina, in auto, mentre si andava al lavoro e alla sera prima di dormire. Teresa di Lisieux aveva tutto un modo particolare di esprimersi che la rende molto vicina alla gente, comprensibile e semplice. Del resto lei ha voluto fare della sua semplicità il suo strumento di elevazione. Scoprire poi che una santa in realtà vive le stesse difficoltà, le stesse angosce e gioie di chiunque è una bella consolazione. Ma di questo avremo modo di parlare in un’altra occasione. Dico solo che Teresa di Lisieux è più “recente”, visse nel 1800. E’ Carmelitana Scalza e figlia spirituale della santa di Avila, fondatrice dell’ordine, che è nata invece molto prima, nel 1515. Ma torniamo agli scritti di Teresa di Avila. Il primo libro letto circa quindici anni fa: la storia della sua vita. Qualche tempo dopo lessi il famoso “Castello Interiore”. Praticamente non ci capii un fico secco. E infatti successivamente l’ho riletto altre due volte. Nel frattempo infatti avevo scoperto che Giuni Russo, il mio idolo musicale/canoro, aveva un debole per Teresa. Giuni ha anche musicato una poesia della Santa. Si tratta di “moro perché non moro”. Una canzone stupefacente. Gli arrangiamenti di Battiato la rendono quasi un inno street. Ancora più recentemente ho avuto modo di rileggere di nuovo il libro. (Ma che masochista!) Per la verità l’ho voluto fare dopo aver approfondito la spiritualità tibetana e orientale e aver scoperto, tra l’altro, che Santa Teresa è, fra i mistici occidentali, quella più letta, studiata e apprezzata da lama, bramini e mistici della tradizione orientale. Alla luce di queste nuove conoscenze ho trovato il “Castello Interiore” di Teresa decisamente interessante. La cosa che potrebbe apparire sconsiderata è che nel corso degli ultimi mesi ho riletto il Castello per la quinta volta!!! Ma vorrei spiegare che l’ho voluto fare in un contesto diverso. A parte le lettere, Teresa ha composto in totale undici libri:
Vita di S. Teresa di Gesù Relazioni spirituali Cammino di perfezione Castello interiore o Mansioni Pensieri sull’amore di Dio Esclamazioni dell’anima a Dio Fondazioni Costituzioni delle Carmelitane scalze Modi di visitare i monasteri delle Carmelitane scalze Scritti vari Poesie
Mi sembrava interessante leggere tutta la sua esperienza in maniera cronologica, sequenziale. Mi sono procurato una raccolta completa. Un libro di 1598 pagine fitte fitte. La lettura cronologica dei suoi scritti consente di toccare con mano sia la maturazione espressiva, sia quella spirituale. E’ come ripercorre l’esperienza insieme all’autrice, penetrando nel profondo del suo pensiero. Vengono meno tentazioni estrapolative che potrebbero decontestualizzare il valore delle esperienze e delle considerazioni. Si percepisce, nell’apparente ripetitività dei concetti, il desiderio di riuscire a rendere comprensibili sensazioni, sentimenti e stati di grazia inesorabilmente incomunicabili. Questa signora infatti parla nientemeno che con Dio. E come potrebbe spiegare quello che prova? Lei comunque ci prova. Devo avvertirmi che la lettura del libro è molto difficoltosa. Cerco anche di spiegarne il perché, secondo quello che ne ho potuto dedurre personalmente. In primo luogo occorre tenere presente che Teresa ha scritto solo dietro precisi ordini dei suoi confessori e superiori, che le chiedevano di narrare le sue esperienze. Anche le sue consorelle continuavano a farle pressione perché raccontasse come si può arrivare attraverso la meditazione (la si chiama più spesso orazione), alla unione spirituale con Dio. Lei aveva un certo rigetto nel fare questo e si comprenderà il perché se si pensa che dovendo raccontare di parlare con Dio, potrebbe facilmente passare per una visionaria, una esaltata o un’isterica. Scrisse i suoi libri solo in virtù della obbedienza da portare ai propri superiori. Questo dell’obbligo di obbedienza è un vero tormentone negli scritti di Teresa. Altra cosa da considerare è che ci troviamo nel 1500 e le modalità espressive non sono certo simili a quelle attuali. Erano ben pochi a saper leggere. Uno scritto doveva incorporare tutte le modalità espressive che possono ora distinguersi e perfezionarsi nei diversi strumenti di comunicazione che si hanno a disposizione, come cinema, televisione, radio, telefono, giornali. Ne risulta una scrittura eccessivamente descrittiva, piena di ripetizioni, anche a tratti arzigogolata, anche se, nel tempo, si raffina e diventa più pulita. Per di più la santa era di lingua spagnola e io ho letto ovviamente una traduzione in italiano, che per quanto fedele, non potrà mai rendere come in lingua originale. Si deve considerare anche la condizione “genitale”. Teresa era una donna. In quel tempo le donne non potevano che rivestire ruoli secondari rispetto a quelli maschili. Non venivano molto prese in considerazione. Potete immaginare il timore di Teresa nel discettare di verità di fede con i dotti monsignori. Nella chiesa del tempo poi, la condizione della donna era ancora più penalizzata. Teresa sembra risentire molto di questa condizione di inferiorità. Del resto le donne a quel tempo erano tutte praticamente analfabete. Lei era di buona famiglia e aveva studiato. Infine, ci si trova di fronte ad una umiltà disarmante. Quando Teresa cerca sommessamente di parlare di alcune verità di fede, che esprime ad esempio in qualche riga del libro, per le successive due pagine ci si deve sorbire tutta una serie di accomodamenti, di richieste di scuse, per i probabili errori che lei possa commettere nell’affermare certe cose. E’ terribile, quasi fastidioso a volte. Proverò a fare un esempio per ccercare di rendere il concetto che voglio esprimere. E’ come se io dicessi: ho visto una rondine volare nel cielo. E poi proseguo: Però può darsi che io mi sia sbagliato. Magari non era una rondine. Forse, considerato che io sono un povero donnicciolo, è anche probabile che quell’uccello non volasse. Forse invece che nel cielo stava nella gabbia. Ad ogni modo, io mi rimetto a tutto quello che avete visto voi. !!!!!!!!!!!!!!
Si capisce cosa voglio intendere? Povera Teresa, doveva essere terrorizzata. Per di più era anche di salute cagionevole e soffriva molto. Lei aveva esperienze di natura soprannaturale. Quando proponeva affermazioni di fede (è stata proclamata dottore della Chiesa), non faceva che rimettersi in ogni caso alle considerazioni espresse dalla Chiesa Cattolica, ribadendo continuamente la sua totale sottomissione ad essa. Si sappia infine che Teresa, proprio in ordine alle sue particolari esperienze, veniva continuamente tenuta sotto il controllo della potente inquisizione spagnola, la più tremenda e la più spietata. Ora si può comprendere, almeno un poco forse, in che condizioni Teresa scrisse le sue esperienze. E possiamo immaginare come potessero essere orientate alla prudenza tutte le affermazione della Santa. Mi chiedo spesso se Teresa diceva tutto quello che voleva dire, oppure usava metafore e luoghi comuni, con espressioni più consone al comune sentire dell’epoca. Lo stesso Gesù parlava in modo differente, a seconda della capacità di comprendere. Complice la necessità di non passare per eretica, chissà se Teresa ci avrà nascosto qualcosa. Del resto se poteva parlare direttamente con Dio, come avrebbe potuto giustificarsi il ruolo di intermediazione della Chiesa? Aveva le unioni spirituali con Dio, le estasi. Parlava con le tre persone della trinità; le stavano accanto.
Il suo è un racconto reale oppure esiste una verità nascosta? In tutti gli scritti iniziatici ed esoterici non c’è mai una verità comprensibile. Sembra sempre di non riuscire a cogliere la rivelazione definitiva. Bisogna cercare sempre un riferimento simbolico e cercare di decodificarlo. La verità, si sostiene, bisogna essere capaci di comprenderla. Ci vuole preparazione, esperienza. Ci si deve risvegliare. Non si possono gettare le perle ai porci. Mah!!! Che confusione! Ci vorrebbe qualcosa di più semplice. La preparazione? L’esperienza? Teresa direbbe che ci vuole un grande spirito di umiltà. Come si potrebbe affrontare del resto la sofferenza? La sofferenza è il vero terreno di crescita. Teresa era arrivata a gioire delle sue sofferenze. Tutto questo mi suona talmente incomprensibile da doverlo considerare sublime. La verità da comprendere? E’ solo necessario amare. Guardare il mondo attraverso l’amore, quello che esprime Teresa, deve essere come mettere le lenti adeguate a qualcuno senza buona vista, che riesce a scorgere solo i contorni di tutto quello che lo circonda. La fantasia, le ambizioni del suo intelletto e i suoi ricordi tentano di costruire un mondo immaginario, come un miraggio. Appena messe le lenti cambia tutto. I colori si definiscono. Scompaiono le illusioni. Rimane la certezza di amare. Tutto è nitido. Tutto è chiarità. E’ illuminazione. Per gli orientali l’illuminazione coincide con la fine dei cicli di reincarnazione, che possono durare anche migliaia di anni. Questa reincarnazione…… Mi intriga moltissimo questo concetto. Come può conciliarsi con il messaggio cristiano? Tutto sommato il nostro purgatorio (nel vangelo nulla si legge al riguardo del purgatorio; viene introdotto solo successivamente dalla Chiesa) potrebbe proprio corrispondere al ciclo delle reincarnazioni. L’illuminazione è la nostra Resurrezione? Cosa è infatti il purgatorio se non un lungo esilio? La distanza, la mancanza della unione con Dio! La nostra vita è già un purgatorio. “Quanto mai lunga all’esule (su questa terra) questa affannosa vita, quanti mai duri vincoli che l’hanno ormai sfinita” ( un pezzo di una poesia di Teresa). Ci sarebbe da discutere sul termine usato da Teresa. Esule è qualcuno che si trova in un luogo diverso da dove stava prima. La sua anima quindi vorrebbe tornare da dove è venuta. E dove stava? Anche nel Vangelo si legge che per alcuni Ebrei Giovanni il Battista (fra poco è la sua festa) fosse il grande profeta Elia ritornato sulla terra. Dunque gli orientali non hanno l’esclusiva! Ma perché approfondire oltre? Solo Dio basta, diceva Teresa.
La letteratura filosofica e spirituale orientale suscita in noi occidentali un certo fascino. Tutto quanto sa di esotico ci appassiona. Io stesso ho letto numerosi tomi. Di solito si comincia con Siddartha. Poi viene il Tibet, Buddha, Confucio, la Gita, Atharvaveda, Avesta il Tao e Le Upanisad. Ma non si finirebbe mai. Sono letture che forniscono grande giovamento. A me ne hanno dato tanto e continuano a farlo. Trovo però che Cristo riesca ad incorporare tutte queste esperienze nel suo vangelo di verità. L’esperienza di Teresa, sposa di Gesù, ne costituisce una discreta sintesi.
Ma qui da noi c’è qualcuno che legge il vangelo? E’ poco trendy?
Ai giovani occidentali che a lui si rivolgevano per cercare una frase di speranza il Dalai Lama rispose di cercare la Verità nelle proprie tradizioni spirituali. Siete cristiani? E allora non fuggite! Andate a fondo! Cercate la strada in salita. Quella più faticosa. Quando si arriva in cima si gode una vista che ripaga dello sforzo.
Un mio amico sacerdote mi raccontò che in un suo viaggio in India l’autista del pullman si era ferito, ma nessuno lo soccorreva. Quando chiese spiegazioni alla sua guida si sentì rispondere che era la legge del karma. Se si era fatto male se lo era meritato. Terribile è l’uomo. Ma ogni pensiero si può prestare a contraddizioni. E la manipolazione delle verità di fede non è prerogativa delle chiese occidentali.
Credo di aver letto in libro di qualche lama tibetano questa sorta di comandamento: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Che cosa si potrebbe obiettare a questa indicazione, così civile, rispettosa, pacifica? Nulla di particolare se non che l’indicazione cristiana :”ama il prossimo tuo come te stesso” (l’unico comandamento che Gesù sottolinea, il comandamento nuovo, che poi proprio nuovo non è ) è decisamente più attiva. Non presuppone inerzia, come nel caso della prima. Non sono per nulla la stessa cosa. Nella seconda c’è l’amore che agisce, un terzo soggetto. Sei chiamato ad amare gli altri e devi innanzitutto amare prima te stesso. E’ questa la vera novità del messaggio cristiano. Una rivoluzione. E non può apparire anche questo precetto come estrema sintesi dei nuovi movimenti spirituali new age, degli insegnamenti di Osho, Joganada e finanche del misterioso Gurdieff? Bisogna leggere Teresa. Non sarà facile . Oh se il Signore potesse manifestarsi. Dove sei Gesù? Perché non ti fai vedere? Mostrati! Avrei bisogno di sentirti ogni tanto. Persino Francesco d’Assisi si smarrì nella tua assenza; puoi immaginare quanto possa smarrirmi io! Anche Teresa si smarriva e cercava Gesù Ma un giorno il signore le disse: “In Me cerca te e in te cerca Me” Accipicchia!!! Per comprendere questa frase ci vorrebbe una vita. Che cosa si può dire di più. Ma lei cerca di spiegare ai suoi amici questa espressione divina attraverso una poesia che vi riporto.
Con tanta grazia e diligenza Amore in me ti seppe ritrattar, che al mondo non mai s’avrà un così gentil pittore che miglior opra possa in ciò compir.
Fosti dal nulla per amor creata, bella, graziosa, e nel mio cuor dipinta. Se ti smarrissi o mia colomba amata, cercati in me, che ti potrai scoprir.
Ti scoprirai dipinta sul mio petto si ben al vivo e con si dolci tratti che in contemplarti tu n’avrai diletto, grata all’eccelsa possa dell’amor.
Che se poi non sapessi ove cercarmi, non vagare per monti o per foreste: se veramente tu vorrai trovarmi, cercami in te, dentro il tuo stesso cuor.
Tu sei l’ostello ov’io dimoro e dove il mio riposo e il mio piacer rinvengo. Non affannarti nel cercarmi altrove: chiamami e tosto io sarò da te.
In ogni tempo e in qualsivoglia loco pur io ti chiamo e di chiamar non lascio. In me ti cerco,. ed – oh mirabil gioco! – te pur con gioia troverai qui in me.
E penso sempre a lei, la signora di Avila. La settimana scorsa, mi trovavo a Parigi. Stavo visitando la cattedrale di notre dame, insieme a Marianna. Mentre ci guardavamo attorno mi sono avvicinato ad una statua, pensavo che fosse una raffigurazione di santa Genoveffa, la patrona di Parigi, non l’avevo neppure guardata bene. A un tratto Marianna mi ha detto: “guarda! La tua santa.” Ed era lei. Santa Teresa. Mi sono venuti i brividi. Le ho fatto un sacco di foto. Mah! Che reazione strana. Sono così imperturbabile. Quasi scostante. La penso, la penso. La amo
Oh mamma mia che ho scritto! Vi assicuro che non voglio fare il teologo. La congregazione del sant’uffizio (novella inquisizione) mi brucerà? Se fossi Teresa ne potrei anche essere felice. Ma io sono un peccatore. Continuo a dire le parolacce, mi piacciono sempre i film porno, ogni tanto mi masturbo e passerei gran parte del tempo a trombare e a farmi fare le pompe. E per di più quando la mamma fa le polpette se riesco a mangiarne qualcuna più degli altri sono contento. Mi farei anche delle grandi canne se non fosse che solo a sentire l’odore del fumo mi viene la nausea. Devo cercare altre droghe!!! Però tutto questo mi interessa un po’ meno. Solo un pochino però
Presumo che andrò all’inferno. Teresa dice di averlo visto l’inferno. Ma è la classica rappresentazione del tempo con fuoco e fiamme. Figuriamoci! Mi sembra una rappresentazione troppo “umana”. E questo solo perché Gesù disse che qualche peccatore avrebbe potuto bruciare nella ghenna? La ghenna era in fondo una discarica. Poi, si sa, tutto si ricicla. :-) Ma a parte la rappresentazione, se davvero Teresa rischiava di andare all’inferno, come lei stessa dice, come potrò scamparlo io? Lei, a detta dei suoi confessori, non aveva mai commesso un peccato mortale. Però nei suoi scritti parla anche di un grandissimo peccatore che, sicuro di andare all’inferno, non voleva confessarsi sul punto di morte. Lei si arrabbiò, perché sosteneva che Dio lo avrebbe perdonato. Del resto anche sant’Agostino dice che tra l’ultimo respiro di un’anima e il giudizio di Dio vi è un abisso di misericordia….. C’è speranza dunque. Direi che può bastare. Nada te turbe.
Teresa d'Avila, al secolo Teresa Sánchez de Cepeda Avila Y Ahumada (Avila, 28 marzo 1515 - Alba de Tormes, provincia di Salamanca, 4 ottobre 1582), chiamata dai devoti Teresa di Gesù, fu una delle figure più importanti della Controriforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e di riformatrice degli ordini monastici; fu inoltre la fondatrice dell'Ordine dei carmelitani scalzi. É venerata come santa dalla Chiesa cattolica di cui è una dei 33 dottori della Chiesa
April 21 Le favolette italianeE' da un po' di giorni che si fa un gran parlare della rivolta dei cinesi a Milano.
Se ne fa un si gran parlare, che non si capisce ancora in realtà quale sia la notizia.
O meglio, abbiamo una notizia, gli scontri dei cinesi, ma non sappiamo da cosa questi scontri abbiano avuto originine.
Questo è il giornalismo dell'era televisiva.
Si parla, si parla, ma non si capisce mai un cazzo.
Mi ricordo che anni fa la famosa via Paolo Sarpi era un paradiso dello shopping per il popolo milanese, seconda solo a corso Buonos Aires per la tipologia di acquisto, diciamo popolare.
Nel tempo i cinesini si sono comprati tutti i negozi (o quasi) e adesso la via è praticamente tutta cinese. E anche le abitazioni circostanti naturalmente.
Nelle vetrine ci sono anche le scritte cinesi e i negozi di ristorazione hanno anche le loro specialità.
Anni fa, quando ancora c'erano gli italiani, sentivi i negozianti lamentarsi dei cinesi, che invadevano la via e si prendevano tutti i negozi.
Ma i cinesi pagavano una buona uscita anche doppia rispetto al prezzo di mercato!!!!
Gli italiani si lamentano sempre.
I negozianti milanesi poi ritengono che a loro sia tutto dovuto.
Si lamentano che i cinesi fanno prezzi più bassi e portano via la clientela!!!!
Oh mamma!!!
Signori siamo in un paese capitalista.
La concorrenza, il liberismo, il libero mercato.
I commercianti di Milano sono tutti notoriamente di destra, liberisti appunto.
Hanno fatto anche le sfilate per corso Venezia contro i centri sociali.
Sono liberisti un cazzo.
Sono esclusivamente razzisti.
Non hanno voglia di lavorare.
Hanno paura di chi lavora sul serio, i cinesi appunto.
Ricordo che quando lavoravo a Roma ero stupito che anche a mezzanotte i ristoranti fossero aperti e si potesse mangiare.
Non solo, i proprietari erano quasi ovunque gentili.
A Milano, se entri in un ristorante dopo le dieci di sera, c'è il rischio che non mangi nulla.
La cucina chiude, ti dicono. E ti guardano pure male.
E che cazzo! Ma tu che lavoro fai? Se fai da mangiare dammi da mangiare: Io ti pago.
Ma non l'hanno inventato a Milano il famoso tormentone "lavoro, guadagno, pago, pretendo"?
Adesso grazie a cinesi si può mangiare anche a ore pìù notturne.
I milanesi aprono i ristoranti solo quando fa comodo a loro. Sono pigroni.
Avete capito perchè ce l'hanno con i Cinesi?
Gli tolgono il business.
Con gli extracomunitari africani e dell'est la manfrina è sempre la stessa: gente che non lavora, che non fa niente tutto il giorno etc.
Ma con i cinesi questo non possono dirlo. Loro, i cinesi, lavorano e come!!!
E meglio dei milanesi.
Io non sono tanto felice del sistema capitalista.
Trovo che la ricerca esasperata del profitto non si sposi con il progresso e il benessere dell'umanità
Ma poichè qui tutti dicono evviva il liberismo, beh allora beccatevi i cinesi.
E state zitti.
Io mi auguro che la Cina governi presto tutto il mondo.
Tanto che differenza fa? Almeno cambiamo colore.
Baci baci.
February 11 Schiaffeggiato d'amoreIeri sera mi sono recato, come tutti i venerdì, all'ospedale.
E' il mio momento, ufficiale, di azione altruistica.
Fare il volontario in una corsia di ospedale non è cosa semplice.
Non c'è un compito specifico da svolgere.
La cura dei pazienti è esclusiva, giustamente, del personale medico e paramedico.
Compiti pratici possono riguardare la fornitura d'acqua o di altro materiale (vestiario o cose per igiene personale) per chi ne ha bisogno.
Negli ultimi tempi non è neppure possibile aiutare i pazienti a mangiare, perchè se succede qualcosa nel mentre, non esiste copertura assicurativa per il volontario.
E allora che cosa si può fare?
Si tratta solo di ascoltare e osservare.
Una cosa difficilissima.
Tecnicamente si chiama "relazione di aiuto".
Certo è stranissimo entrare nelle stanze, con il camice bianco.
Appena si entra tutti ti guardano, pazienti e parenti.
Ti prendono per "il dottore".
E qualche ammalato comincia subito a dirti: "dottore senta...."
Non sono un dottore. Sono un volontario.
Già questa cosa ti induce a pensare tanto.
Poveri questi ammalati, che sembrano abbandonati a se stessi.
Smarriti.
Il medico curante sembra un miraggio.
Tutti cercano di accaparrarselo, per scoprire il loro destino, per avere una informazione in più.
Molti ammalati non sanno ancora quanto si dovranno fermare, qual'è la loro situazione.
E allora entrare in questo luogo di dolore è tremendo a volte.
Quegli sguardi perduti ti perforano il cuore.
La maggior parte sono persone anziane, a volte molto sole.
Come può stare una persona malata in un luogo dove si perde la più piccola intimità?
Passi le notti insonni.
Se vuoi leggere non puoi, perchè a una certa ora si spegne la luce.
Ti fanno compagnia il tuo dolore e i lamenti del dolore altrui; l'ansia per il futuro e i pensieri profondi, che solo questi momenti di solitudine possono portare a galla.
Non c'è intimità, non c'è riserbo.
Ti svestono davanti a tutti.
Ti lavano davanti a tutti.
Se hai fatto pipì o altro nel pannolone, puoi anche rimanere ore senza che nessuno ti cambi.
Devi imparare a chiedere, implorare.
Non puoi permetterti di alzare la voce, perchè temi che qualcuno poi se la prenda con te.
La tua dignità rischia di finire sottoterra. Comunque è messa a dura prova.
E allora non ti par vero che arrivi qualcuno vestito di bianco e che ti chiede come stai?
Non è un medico, non è un parente eppure è lì, per te.
A volte avere attorno i parenti non è così confortante per un ammalato. I parenti cercano di minimizzare tutto, nel tentativo di farti stare meglio, di non far preoccupare l’ammalato. Il paziente però sa che tutto questo non serve a nulla. Lui sta soffrendo. In ogni caso asseconda i parenti per non farli stare in pensiero, perché oltre ai suoi malanni si fa carico anche della trepidazione dei suoi cari.
Parlare con qualcuno che ti ascolta e non esprime giudizi gratuti e di maniera risulta per l'ammalato una grande liberazione.
Tante cose belle mi sono capitate in questi mesi;
non ne ho mai voluto parlare.
Ma ieri, mi sono sentito stupido, molto stupido.
Avevo girato per alcune camere.
Poi sono entrato in una stanza con cinque letti.
Avevano appena servito la cena.
Due signore riuscivano a mangiare da sole; altre due piuttosto malandate venivano imboccate dagli infermieri.
Nel letto di mezzo c'era una persona anziana molto esile, dalla testa piccolissima, con i capelli corti e radi che cercava di parlare ed era molto affannata.
Aveva la cena sul porta vivande laterale e pensavo che protestasse perchè nessuno le dava da mangiare.
Sulle prime sono rimasto un po' sulle mie. Quella persona mi sembrava strana, anzi io l'avevo presa per un uomo.
Insomma, purtroppo devo dirlo, avevo una sensazione di resistenza.
A volte si trovano anche persone un po' fuori di testa.
Ma vedo che questa persona continua a sbracciarsi, indicando le apparecchiature sopra la sua testa.
Allora decido di avvicinarmi e dico: "cosa c'è signore?"
Lei muovendo ancora le braccia su di sè tenta di parlare, ma faceva molta fatica, non riusciva.
Dopo capisco che era preoccupata per l'ossigeno, sentiva che non fluiva come avrebbe dovuto.
Mi avvicino ancora di più a lei e immeditamente realizzo che sono in una stanza di donne, questo non può essere un uomo, è una donna. Coglione. Sono un coglione.
Avviso l'infermiera che subito arriva a regolarle l'ossigeno.
Sembra più serena, ma continua a tentare di parlare e poi riesce a dirmi che vuole una traversa perchè lei quando mangia di solito riversa un po' di cibo.
Allora le procuro anche una traversa.
Si sente più rincuorata.
Sento che vuole parlare, anche se fa fatica.
Mi dice di sentirsi tanto sola.
Vedendola in difficoltà continuo io per lei.
"Signora, mi vuole dire che ha tanto dolore, si sente sola e non ha le forze per parlare e comunicare con la gente e questo la fa star male di più. Inoltre le procura dolore anche dover stare a chiedere aiuto.
Lei annuisce.
Poi arriva l'infermiera per darle il cibo, lei fa un'altra richiesta; è sempre preoccupata di riversare, si vergogna di farsi vedere e di sporcare.
Le dico di non preoccuparsi. Che abbiamo provveduto.
Allora comincia a sospirare e a chiedere scusa del suo atteggiamento.
So di essere "noiosa" dice, in questo linguaggio antico, pieno di pudore, per scusarsi delle sue richieste.
E cominciano a scenderle due lacrimoni.
Il suo faccino è piccolissimo.
Sembra un passerotto.
"Allora tu sei il mio angelo", mi dice.
In quell'attimo mi manca il terreno sotto i piedi.
Un'onda di tenerezza immensa si impossessa di me.
Le sorrido, le sorrido, sorrido ancora.
La guardo negli occhi, è bellissima.
Le carezzo il viso, la fronte, le guance.
"Non avere paura, ci siamo noi qui con te, le dico. Non avere Paura".
Anche l'infermiera che è lì con noi sembra risvegliarsi dal suo affaccendamento “lavorativo” e ridesta un po' di umanità.
Le sorride anche lei e la prepara per il boccone.
Come sono stato stupido mi sono detto dentro di me.
E pensare che poco fa avevo quasi timore di avvicinarmi a lei; anzi la credevo un lui la mia dolce vecchina, così trasformata, anche nei tratti somatici, dal suo dolore.
Cretino.
Scemo.
Pirla.
Poi ha cominciato a mangiare e io mi sono allontanato un poco.
Ho cinto dolcemente i fianchi dell'infermiera (giovane e carina) e le ho sorriso.
Era un modo per dirle di pensarci lei alla mia vecchina.
Sono uscito per terminare il giro del reparto.
Dopo dieci minuti sono tornato a controllare e loro due stavano ancora a parlare.
Non mi sono fatto scorgere e sono andato via.
Ero felice.
Ho preso un sacco di schiaffi dalla mia vecchina
Sono schiaffi d'amore.
E' stata lei la mia "volontaria"
L'ammalato sono io, di pregiudizio.
Chissà se la rivedrò quella piccola passerotta.
Tanto lei è già dentro al mio cuore.
February 05 Ho saltato GennaioAccipicchia!
Ho saltato il mese di Gennaio.
Eh si. Nel mese di Gennaio non ho scritto nulla.
Eppure il mese di Gennaio dovrebbe essere importante per me: ci sono nato.
Anzi devo aggiornare l'età. Ora di anni ne ho 46.
Brrrrrrr. Come passa il tempo.
E per di più non ho ancora scoperto quale sia la mia vocazione.
Ho sempre provato una sorta di ammirazione per quelle persone che sin da piccole sanno cosa faranno da grandi: che culo!
Se lo sai da piccolo puoi organizzare tutte le tue energie per raggiungere il risultato.
Tiri dritto per la tua strada, senza distrazioni.
Ma non è mai troppo tardi.
Però.....Se scoprissi una vocazione che mi porta lontano? Cosa dico a chi mi sta intorno?
Ciao, è stato bello. Ora devo andare!
Ma non è banale?
Dovrei tradurre le mia vocazione nella situazione in cui mi trovo.
Ma come si scopre?
Alcuni testi esoterici dicono che occorre osservare.
Osservare e scoprire "il gesto essenziale".
Ognuno ha il suo gesto essenziale.
Quello che rivela la tua missione.
Dovrei videoriprendermi a mia insaputa e rivedermi.
Scoprire questo gesto.
Comunque Gennaio è un mese tosto.
Pare infatti che la fine di Gennaio sia il periodo più deprimente dell'anno,
con i propositi del nuovo anno già a rischio fallimento, il freddo e la distanza dalle vacanze.
(Per la verità da qualche anno a me delle vacanze non importa nulla, ogni giorno può essere una festa!!!!).
A sostenere questa tesi è un tal Matthieu Ricard, 60 anni, single.
Pare che lui sia l'uomo più felice del mondo.
E' un ex accademico, monaco buddista ed amico del Dalai Lama.
La sua attività cerebrale è stata monitorata attraverso elettrodi e scansioni di risonaza magnetica.
Il risultato è che il professor Ricard ha un totale controllo mentale e i più elevati impulsi positivi mai misurati in un essere umano.
Insomma è un uomo molto felice.
Pare che faccia bene la meditazione.
Mi corre l'obbilgo di concludere in questo modo.....
Meditate gente, meditate.
:-)
December 21 Mi piacciono le canzonetteMi piacciono le canzoni d'amore sdolcinate.
Nella grande poesia, nella letteratura classica, nel misticismo e nelle canzoni d'amore sdolcinate, la metafora più ricorrente per descrivere l'anima è la luce.
Anche nella Bibbia l'immagine più spesso impiegata per descrivere la nostra anima, la nostra essenza, unica e irripetibile è la luce.
Quanto cantiamo: " tu mi accendi", oppure "sei il mio sole" non intendiamo certo "tui mi sostieni economicamente" o "mi aiuti a fare carriera in politica"!!!
Significa invece che la tua infinità particolarità, la tua essenza, illumina la mia esitenza.
Ed è bellissimo. Si va a curare all'estero!!!Il signor Berlusconi è andato a curarsi negli Stati Uniti.
Tutti ne parlano come se fosse una cosa normale.
Per me non lo è.
Perchè va all'estero?
Non si fida della sanità della sua Italia? (il suo partito si chiama Forza Italia)
Ci fossi andato io a curarmi in America avrebbe potuto essere più accettabile.
Io non sono un politico, non amministro lo Stato.
Posso oggettivamente essere insoddisfatto di qualcosa.
Ma lui!
Lui è il capo dell'opposizione!!!
Lui ha governato (sigh!) il Paese per cinque anni!
E' stato il Presidente del Consiglio.
Si è occupato di Sanità.
Evidentemente anche lui è conscio di non essere stato capace di combinare niente per i suoi cittadini.
Lui ha governato, ma se ne è bellamente fottuto dello stato della nostra sanità.
Poteva almeno venire in Lombardia.
In questa regione la sanità, da diversi anni, è amministrata dal signor Formigoni, suo alleato.
Ma che hanno combinato?
Non si fidano neppure di loro stessi?
Che affronto questa trasferta ospedaliera di Berlusconi.
Il signor Cavaliere (ma de che? de sta minchia?) avrebbe dovuto passare per la trafila delle nostre ASL.
Fare le code, chiedere piaceri, essere trattato scortesemente.
La mia anziana vicina, per fare una ecografia ha avuto un appuntamento tre mesi dopo.
Come si dovrebbe sentire?
Il suo ex presidente del Consiglio se ne va in America.
E lei spera che il suo appuntamento non venga rimandato ancora più in là.
Ma lui c'ha i soldi.
Oso utilizzare una espressione desueta: che vergona signor presidente!
E anche se i signori giornalisti sono in sciopero segnalo loro che il capo della opposizione non è come un privato cittadino benestante che va a curarsi dove vuole. Ha anche dei doveri morali di comportamento.
Perchè i signori giornalisti non lo fanno rilevare?
Ci si limita a rincorrere l'ultimo bollettino medico.
Ma chi se ne frega del pacemaker del signor Berlusconi.
Tanto, come ho già detto qualche volta, deve morire pure lui.
P.S. Pare che se in lombardia vuoi fare il medico in qualche struttura pubblica, devi necessariamente affiliarti a CL (Comunione e Liberazione), altrimenti carriera negata.
Davvero un grande Manager il signor Formigoni.
E ancora vergine? Sicuramente andrà in paradiso.
November 08 Per i momenti di accidiaIl meglio di te
non importa ... Amalo. Se fai il bene, diranno che lo fai per secondi fini egoistici non importa ... Fai il bene. Se realizzi i tuoi obiettivi, incontrerai chi ti ostacola non importa ... Realizzali. Il bene che fai, forse domani verrà dimenticato non importa ... Fai il bene. L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile non importa ... Sii onesto e sincero. Quello che hai costruito può essere distrutto non importa ... Costruiscilo. La gente che hai aiutato, forse non te ne sarà grata non importa ... Aiutala. Dà al mondo il meglio di te, e forse sarai preso a pedate non importa ... Dà il meglio di te. October 05 Quattro scemenze perché non mi viene sonnoNon sono mai stato fortunato con le amicizie. Sono sempre state temporanee le mie. Qualcuno parte e non ci si sente più. A qualcuno non sei più utile e scompare. Poi ci sono quelli con la scusa dei figli etc. A pensarci bene sono sempre tutte interessate le amicizie. In realtà si è amico di qualcuno perché si ha sempre un tornaconto, non necessariamente di tipo materiale o economico, ma più passa il tempo e più diventa sfacciata la faccenda. Queste specie di amicizie ti si mettono addosso in modo assordante e giocoso fin quando puoi fornire qualcosa in cambio. Quando poi le situazioni cambiano, silenzio assoluto. Indifferenza.
Forse ne sono sempre stato consapevole. Forse per questo ho tutti questi libri che esaltano il valore dell’amicizia. Non c’è mai nulla di totale. Forse per questo che si è inventato Dio…. …Una cosa che rimane per sempre… E quando finalmente, provato dalla dura realtà, ti senti pronto ad affrontare la tua umanità tristemente debole ed egoista, succede che ti chiama qualcuno. Lontano, distante, che non senti da tantissimo tempo. “Come stai?” ti dice. E tu, pensando – e adesso cosa vuole questa? – rispondi un po’ stranito, “bene e tu?”. “Va tutto bene anche me”. “Come mai questa chiamata?” insisto. “Solo per sapere come stavi”. E allora mi cascano le braccia. Appena riesci a convincerti che l’uomo è una merda, ti arriva la smentita. Ma porca troia che cosa faticosa questa parentesi terrena. Dunque l’assenza è molto più consona alla manifestazione dell’amore piuttosto della contiguità. E’ l’assenza che svela la presenza. Allora mi farò ateo così Dio si manifesterà più clamorosamente, chè forse a volte non lo scorgo. E riapro il mio libro sull’amicizia del “profeta” Gibran. E trovo questo: “Se riuscirò ad aprire un angolo nuovo Nel cuore di un uomo Per lui Non sarò vissuto invano.” In ogni caso sono molto incazzato. E ho tanta rabbia. E speriamo che sto cazzo di sonno mi comatizzi quanto prima. September 25 Nel persempreVola libera nel per sempre. Là ci incontreremo di tanto in tanto, quando vorremo, nell'unica grande festa che non finisce mai. September 12 Do Molte Vite... Ancora10 Fui già qui un tempo, Ma quando e come non so; Conosco quell’erba oltre la soglia, La fragranza che penetra dolce, Il sospirato suono, i luccichii alla riva. Mi sei appartenuta già – Quanto tempo fa, non so: Ma, quando la rondine s’alzò, si volse il tuo collo al punto Ch’un velo cadde, - che sempre lo seppi.
Dante Gabriele Rossetti
9 Fin dove riesco ad andare indietro con la mia memoria, mi rendo conto di aver fatto istintivamente riferimento a una precedente condizione d’esistenza… Sono vissuto in Giudea milleottocento Anno fa, ma non sapevo che tra i miei Contemporanei c’era uno che era Cristo. Così come allora le stelle mi guardavano Mentre facevo il pastore in Assiria, ora mi guardano nel New England.
Henry David Thoreau
8 La verità segreta del mondo è che tutte le cose sussistano per sempre e non muoiano, ma si sottraggano per un po’ alla vista e in seguito facciano ritorno. Niente muore; gli uomini si fingono morti e si sottopongono a finti funerali e a dolenti necrologi, mentre loro stanno là a guardare dalla finestra, belli sani e a posto, in qualche nuova guisa foggiati.
Ralph Waldo Emerson
7 Eri tu allora quell’ancella che un tempo L’odiata terra abbandonasti, or dimmi, Per tornar a visitarci ancora? O eri tu quel giovane che sorrideva dolce?... O chi altro mai di quella celeste stirpe Disceso in nemboso trono a migliorar ilo mondo? Sei tu forse della schiera d’oro-alata, Che, prendendo sostanza di seme umano, Alla terra dal tuo prefisso seggio scendesti E dopo breve soggiorno volasti veloce Come a mostrar quali creature genera il cielo; Per accender dunque degli umani il cuore, Che disprezzino il vil mondo, e al ciel aspirino?
John Milton
6 Io credo che quando una persona muore L’anima sua alla terra di nuovo torni; ordinata in altra guisa di corpo e carne, Sarà un’altra madre a darvi poi vita. Con membra più salde e più luminosa mente La vecchia anima riprende allora il cammino.
John Masefield
5 E’ ancora la sofferenza in lei non scemava. Finchè un altro figlio non generò. E grande allora Fu la gioia del padre, che alto gridò: "Un figlio!". Quel giorno, per maggiore vanto, egli era il solo. Esangue la madre giaceva; stordita era la sua anima... Poi d'improvviso ella con affanno immenso gridò, Il pensiero volto più al bimbo assente che al nuovo... "Nella tomba è il mio angelo, e io non sono con lui!" E mentre stringe in seno il bambino ora nato Risente ancora la cara voce ben nota: "Anch'io - ma non dirlo!". Ed egli la guarda in viso.
Victor Hugo
4 Così l'idea della reincarnazione possiede una più confacente spiegazione della realtà, quella per cui il pensiero indiano riesce a sormontare tante difficoltà che invece mettono in iscacco i pensatori d'Europa.
Albert Schweitzer
3 E' passato tanto tempo! Eppure sono ancora la stessa Margaret. Solo le nostre vite invecchiano. Noi siamo là dove i secoli contano solo come secondi, e dopo un migliaio di vite cominciamo ad aprire gli occhi.
Eugene O'Neill
2 Sappi dunque che dal gran silenzio ritornerò... Non dimenticare che a te verrò di nuovo... Un breve momento, un po' di riposo sul vento, e un'altra donna mi porterà in grembo.
Kahlil Gibran 1 Con l'anima dell'uomo, succede come con l'acqua: risale, per tornare alla terra, in eterna alternanza.
Goethe August 08 Di molte ViteCon l'anima dell'uomo,
succede come con l'acqua:
risale, per tornare alla terra,
in eterna alternanza.
Goethe
Sappi dunque che dal gran silenzio ritornerò...
Non dimenticare che a te verrò di nuovo...
Un breve momento, un po' di riposo sul vento,
e un'altra donna mi porterà in grembo.
Kahlil Gibran
E' passato tanto tempo! Eppure sono
ancora la stessa Margaret. Solo le
nostre vite invecchiano. Noi siamo
là dove i secoli contano solo come
secondi, e dopo un migliaio di vite
cominciamo ad aprire gli occhi.
Eugene O'Neill
Così l'idea della reincarnazione possiede
una più confacente spiegazione della
realtà, quella per cui il pensiero indiano
riesce a sormontare tante difficoltà che
invece mettono in iscacco i pensatori d'Europa.
Albert Schweitzer
E ancora la sofferenza in lei non scemava.
Finchè un altro figlio non generò. e grande allora
Fu la gioia del padre, che alto gridò: "Un figlio!".
Quel giorno, per maggiore vanto, egli era il solo.
Esangue la madre giaceva; stordita era la sua anima...
Poi d'improvviso ella con affanno immenso gridò,
Il pensiero volto più al bimbo assente che al nuovo...
"Nella tomba è il mio angelo, e io non sono con lui!"
E mentre stringe in seno il bambino ora nato
Risente ancora la cara voce ben nota:
"Anch'io - ma non dirlo!". Ed egli la guarda in viso.
Victor Hugo
June 20 Io voto NOAl prossimo referendum costituzionale di fine giugno io voto NO. NO
Difendi la costituzione, Difendi la tua libertà e quella degli altri. Vota e fai votare NO June 05 Il sogno più grandeOgni tanto sento questa domanda.
E quando provo a dare la mia risposta non ci riesco.
Mi vengono in mente un sacco di cose, ma poi penso che non me ne importa poi così tanto.
E voi? Che mi dite?
Qual'è il vostro sogno più grande?
Forza, datemi luce.
Baci
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